A destra mancano progetti sui trasporti;

Peli: a destra mancano progetti sui trasporti
Cofferati: fanno finta politica «nordista»

Diego PeliLe sorti dell’aeroporto di Montichiari e le ricette anticrisi proposte dal candidato del centrodestra al Broletto, il sottosegretario alle Finanze, il leghista Daniele Molgora. Ha ruotato attorno a questi due argomenti l’incontro di ieri con il candidato alla presidenza della Provincia del Pd, Diego Peli, e i due candidati democratici alle Europee nel collegio Nord Ovest, il capolista Sergio Cofferati e il bresciano Francesco Ferrari.
Le notizie della scelta di Cai di puntare sull’hub di Fiumicino di fatto abbandonando Malpensa, secondo Peli, avrà ricadute dirette sul sistema dei trasporti dell’intero Nord Italia. Ed appunto anche sulle sorti dell’aeroporto di Montichiari e su questo punto il candidato alle provinciali del Partito democratico critica la proposta messa in campo da Molgora sull’opportunità di acquisizione del D’Annunzio dalla Catullo: «Non vedo una proposta credibile - ha detto - Molgora propone l’acquisto della struttura, ma dimentica un punto fondamentale che il problema che andrà risolto è quello delle concessioni. Su questo bisogna fare riferimento all’Enac e al Ministero dei trasporti, il Pd chiede che venga fatto un piano finanziario e venga messa in atto una strategia chiara per risolvere il problema».
Ma secondo Peli la mancanza di progettualità chiara da parte del suo avversario diretto del centrodestra è sintomo di un atteggiamento più generalizzato rispetto al rapporto con il territorio: «Molgora non si vede e i bresciani devono sapere che qualora dovesse essere eletto presidente della Provincia, sarebbe sostanzialmente assente. Così come lo è in questo periodo di campagna elettorale».
Un’altra stilettata al leghista deriva direttamente da queste considerazioni: «Molgora ha annunciato che sono pronti 5 miliardi per il sistema industriale bresciano: vorrei capire da dove saltano fuori. Vorrei che ci spiegasse da dove vengono, così come vorrei capire dove sono i 50 milioni di euro che Molgora sostiene siano destinati al consorzio fidi nel bilancio della Provincia. Quei soldi non sono citati da nessuna parte nel documento economico dell’Amministrazione provinciale. Non v’è traccia di quei 50 milioni».
I candidati del Pd hanno poi concordato su di un atteggiamento preoccupante da parte della componente leghista della maggioranza di Governo: «Un giorno sono pronti a parlare di Roma ladrona - ha aggiunto Peli - ma il giorno dopo agiscono a seconda degli interessi parlamentari. Lo dimostrano una volta di più nel caso di Malpensa, Cai e Fiumicino».
Su questo aspetto è intervenuto anche Sergio Cofferati: «Dopo mesi di retorica “nordista”, durante e dopo la campagna elettorale, i fatti e le scelte concrete di Cai indicano come il ridimensionamento della presenza di Alitalia a Malpensa sia la chiara dimostrazione dello scarso peso della Lombardia rispetto al tanto vituperato centralismo romano. Ma al di là della polemica, sono diversi gli elementi concreti che preoccupano».
Cofferati si è spinto poi ad analizzare le conseguenze dirette di questa decisione: «Anzitutto vi sarà un’ovvia ricaduta su tutto il sistema aeroportuale del Nord, con un riposizionamento di altre compagnie, ed il rischio di un problema di equilibrio tra Malpensa e Linate; va poi valutato fino in fondo il contraccolpo non positivo in prospettiva Expo 2015, con un segnale di disimpegno rispetto alle necessità che quell’importante evento comporta. In definitiva va ravvisata la mancanza di strategia che il Governo del centrodestra dimostra nel settore dei trasporti e delle infrastrutture».
Carlo Muzzi

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